1 dicembre 2018 – “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

1 dicembre 2018 – “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund EuropeAidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking

presentano il progetto

“Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

 

Tre spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo. Tre brevi video costruiti attorno agli stereotipi più comuni diffusi sulle tre malattie e sul ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle. Tre pillole pensate per essere diffuse e rilanciate in occasione delle tre giornate internazionali.

Il primo video viene lanciato il prossimo 1 dicembre, trentennale della giornata mondiale per sconfiggere l’Aids. Sarà online sui nostri siti, social network e su tutte le piattaforme che aderiscono all’iniziativa. 

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Informazione e partecipazione per sconfiggere l’Aids

Informazione e partecipazione per sconfiggere l’Aids

Può una malattia cambiare il mondo? La risposta di Cristiana Pulcinelli, giornalista scientifica e scrittrice, è sì.

Nel suo “Aids. Breve storia di una malattia che ha cambiato il mondo” [Carocci, 2017], libro agile e ricco di dettagli, Pulcinelli ricostruisce nel tempo e nello spazio la genesi di una malattia che causa ancora milioni di morti e che più di altre ha segnato l’immaginario comune, così come racconta Pulcinelli nella sua disamina che spazia dalla letteratura al cinema, dalle scoperte mediche alle scelte politiche e alle campagne della società civile.

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Note a margine – Ottobre 2016

Note a margine – Ottobre 2016

Per vincere in maniera globale le tre pandemie, in un momento di crisi economica generalizzata come quello che stiamo vivendo, si dovrà lavorare molto per diminuire le diseguaglianze economiche e di salute presenti anche in Europa e in Italia. I nuovi poveri anche qui si ammalano di più, si curano in ritardo, fanno minore prevenzione soprattutto per ridurre il contagio di Aids. Anche in Italia, in Piemonte e a Torino è necessario spingere sulla prevenzione della trasmissione di queste malattie. Il Ccm lo sta facendo, in collaborazione con le Asl e con alcune scuole, con percorsi sull’affettività. I messaggi di prevenzione dell’Hiv devono essere inseriti all’interno di contesti più ampi di promozione della salute che affrontino tematiche ampie come la conoscenza del proprio corpo, la relazione tra i sessi e l’identità sessuale. Una persona competente sulla propria salute, sul funzionamento del proprio corpo, in grado di fare scelte consapevoli e di relazionarsi in maniera positiva con l’altro è una persona in grado di proteggersi dall’Hiv.

[Marilena Bertini – presidente Ccm]

Dal nuovo numero di Nam – Note a Margine

 

 

La prevenzione necessaria e possibile

La prevenzione necessaria e possibile

hiv«Le terapie oggi assicurano una vita assolutamente normale, ma se si cura l’infezione in tempo. Uno dei grandi errori del passato è stato quello di ghettizzare, che la malattia riguarda solo alcuni sottogruppi, sottovalutandone diffusione e prevenzione»: è uno degli aspetti fondamentali sottolineati da Chiara Pasqualini del Seremi al convegno organizzato dal Comitato Collaborazione Medica – Ccm lo scorso 6 ottobre a Torino.

Qui è possibile scaricare le varie relazioni presentate.

 

Tbc, nuovo rapporto Oms: 10,4 milioni di nuovi casi in tutto il mondo

Tbc, nuovo rapporto Oms: 10,4 milioni di nuovi casi in tutto il mondo

È stato pubblicato il nuovo rapporto Oms sulla Tubercolosi relativo ai dati 2015. 

cara-pencegahan-tbc “Il Global Tuberculosis Report 2016  mette in evidenza le notevoli disuguaglianze tra i paesi nel consentire alle persone con Tb l’accesso alla diagnosi e alla cura. Il rapporto segnala anche la necessità di un impegno politico audace e un aumento dei finanziamenti. Nel 2015, ci sono stati circa 10,4 milioni di nuovi casi di tubercolosi in tutto il mondo. Sei paesi hanno rappresentato il 60% del carico totale, con l’India che porta il peso maggiore, seguita da Indonesia, Cina, Nigeria, Pakistan e Sud Africa. Si stima che circa 1,8 milioni di persone sono morte di tubercolosi nel 2015, di cui 0,4 milioni sono stati co-infettati con Hiv. Anche se le morti di tubercolosi a livello mondiale è sceso del 22% tra il 2000 e il 2015, la malattia è stata una delle prime 10 cause di morte in tutto il mondo nel 2015, responsabile di più morti di Hiv e la malaria. La Tb multiresistente (Mdr-Tb) rimane una crisi di salute pubblica. Nel 2015, solo 1 persona su 5 è stata in grado di accedere al trattamento. Tassi di guarigione continuano a rimanere bassi a livello globale al 52%. Nel 2015, il 22% dei sieropositivi malati di tubercolosi non sono stati arruolati in terapia antiretrovirale (Art). Secondo le raccomandazioni dell’Oms, la terapia deve essere messa a disposizione per tutti i malati di tubercolosi Hiv-positivi”.

[fonte www.panoramasanita.it]

Qui anche un articolo di La Repubblica.

 

Mothers: essere madri in Italia e nel mondo

Il 29 settembre WeWorld ha presentato il film documentario Mothers. L’Amore che cambia il Mondo, realizzato insieme al fotografo di fama internazionale Fabio Lovino per sensibilizzare sui diritti delle mamme in Italia e nel Sud del Mondo.

Alla presentazione, con il patrocinio della Camera dei deputati, insieme al Presidente di WeWorld Marco Chiesara e a Fabio Lovino: Valeria Fedeli, Vice Presidente Senato, Pietro Sebastiani, Direttore Generale Cooperazione italiana allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Filomena Albano – Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

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