Fondo Globale, ottobre 2019, a che punto siamo

Fondo Globale, ottobre 2019, a che punto siamo

In vista della conferenza di rifinanziamento che si terrà a Lione il prossimo 10 ottobre, il Fondo Globale ha pubblicato anche in italiano la sintesi del Result Report 2019.

“Il mondo ha compiuto progressi straordinari nella lotta contro l’HIV: dal 2005 il numero di decessi è stato dimezzato e negli ultimi otto anni la copertura delle persone in terapia antiretrovirale è quasi triplicata.Nel 2018, c’è stato un calo costante dei tassi d’incidenza complessivi dell’HIV. Ma 1,7 milioni di nuove infezioni da HIV resta un numero ancora eccessivamente elevato, da attribuirsi in gran parte alle persistenti barriere di genere e dei diritti umani che riducono l’accesso ai servizi sanitari. Più della metà di tutte le nuove infezioni si verifica tra i membri delle popolazioni a rischio e i loro partner sessuali, mentre le ragazze e le giovani donne di età compresa tra i 15 e i 24 anni nell’Africa sub-sahariana hanno il doppio delle probabilità di essere sieropositive rispetto ai giovani maschi della stessa età” [fonte Fondo Globale].

 

 

 

Francia 2019, rifinanziamo il Fondo Globale

Francia 2019, rifinanziamo il Fondo Globale

La prossima conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, tubercolosi e malaria sarà ospitata in Francia nel 2019, così è stato annunciato dal presidente Emmanuel Macron, a conferma anche dell’impegno da sempre promosso dallo stato francese, secondo donatore del Fondo con oltre 4,2 miliardi di dollari dal 2002.
La conferenza intende raccogliere nuovi fondi e mobilitare i partner per porre fine all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria entro il 2030 in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. E come nelle passate edizioni parteciperanno i governi, la società civile, il settore privato e rappresentanti delle comunità maggiormente colpite dalle tre epidemie.

Qui il comunicato del Fondo Globale.

L’AIDS C’È. Vincerlo si può.

L’AIDS C’È. Vincerlo si può.

13 miliardi di USD per combatterlo nei Paesi a basso reddito. Informazione e sensibilizzazione per evitarlo in Italia. Questo quanto emerso oggi durante il Convegno L’AIDS C’È. In Italia e in Africa, conoscerlo è il primo passo per vincerlo, organizzato dal Comitato Collaborazione Medica CCM ong e onlus che agisce in Africa e in Italia in ambito sanitario, e dall’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS, rete di 13 Ong italiane e internazionali.

Qui il comunicato stampa completo

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Italia annuncia finanziamento di 130 milioni di euro al Fondo Globale per il triennio 2017-19. Società civile italiana: si può fare di più.

Italia annuncia finanziamento di 130 milioni di euro al Fondo Globale per il triennio 2017-19. Società civile italiana: si può fare di più.

Roma, 27 giugno 2016 – L’Italia aumenta del 30%, portandolo a 130 milioni di euro, il proprio contributo al Fondo Globale per il triennio 2017-19. L’annuncio ufficiale per voce del Sottosegretario agli Affari esteri, Benedetto della Vedova, oggi a Roma alla conferenza “Il contributo del Fondo Globale alla salute globale nell’ambito dell’Agenda 2030”, organizzato all’Istituto Superiore di Sanità da Ministero Affari esteri, Fondo Globale e Amici del Fondo globale.

Il Fondo Globale è un organismo multilaterale composto da governi, società civile e settore privato; un’istituzione leader nel sostenere economicamente interventi a favore della salute globale, che contribuisce al 57% dei finanziamenti internazionali per la tubercolosi, al 44% di quelli per la malaria e al 22% dei fondi per la lotta all’AIDS. Raccoglie e investe oltre 3 miliardi di dollari all’anno per programmi gestiti da esperti locali in oltre 100 paesi e ad oggi ha contribuito a salvare più di 17 milioni di vite umane.

“L’impegno assunto dal Governo italiano va nella direzione da noi sempre auspicata. Ma l’Italia potrebbe fare di più, come ha dimostrato negli anni passati. Il nostro Paese ha contribuito a creare, finanziare e sviluppare il Fondo Globale e dalla nascita dell’organizzazione ha erogato circa 1 miliardo di dollari, un investimento che la pone all’ottavo posto tra i più importanti contribuenti alla causa. Auspichiamo, come riportato oggi da Bill Gates in un’intervista al Corriere della Sera, che si realizzi la promessa del Presidente del consiglio, Matteo Renzi, di portare entro il 2020-21, l’Italia ai livelli di finanziamento di altri Paesi” è il commento  della società civile italiana impegnata a sostegno del Fondo Globale: Amici del Fondo Globale, Action Global Health Advocacy Partnership Italia, Malaria No More, The ONE Campaign, Osservatorio AIDS.

“È un primo passo, ma sicuramente non all’altezza dell’ambizione di un Paese che deve mantenere un ruolo di leadership nella lotta per l’accesso alla salute globale e alla povertà”, dichiara Francesca Belli, Direttrice per l’Italia di Action.

“Sappiamo che il Primo ministro Renzi è personalmente impegnato a combattere la povertà estrema e speriamo coglierà l’occasione della Conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale a Montreal a settembre per aumentare il contributo italiano ad almeno 200 milioni di euro”, aggiunge Diane Sheard, Direttrice ad interim per l’Europa di ONE.

“La rete dell’Osservatorio Aids accoglie favorevolmente l’annuncio del governo italiano, convinta del ruolo prezioso svolto dalla cooperazione italiana, anche attraverso le Ong in molti paesi dove opera il Fondo Globale: auspichiamo un impegno crescente sia in termini economici che di partecipazione della società civile nei programmi del Fondo, in particolare quelli rivolti alle popolazioni più vulnerabili e alle questioni di genere”, sottolinea Maria Grazia Panunzi, presidente Aidos.

Fondo Globale: l’Italia torni ad essere paese leader fra i donatori internazionali

Roma. 14 giugno 2016.

È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati il rapporto “Il Fondo Globale: un’opportunità per l’Italia, una risorsa per le future generazioni” pubblicato nell’ambito del progetto “Increasing Italy’s commitment to the Global Fund to Fight Aids, Tuberculosis and Malaria” coordinato da Aidos per l’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids.

Nella prima parte il documento illustra come funziona il Fondo, quali i paesi coinvolti, i servizi erogati e con quali risultati; nella seconda parte invece sono raccontate le buone pratiche con le esperienze sul campo di alcune Ong dell’Osservatorio: Amref Health Italia, Medicus Mundi Italia, Coopi, Medici con l’Africa – Cuamm, Ccm – Comitato Collaborazione Medica.

I numeri non lasciano dubbi: dal 2002 al 2014, nei paesi in cui opera il Fondo Globale per la Lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria, sono state salvate più di 17 milioni di vite, è stata riscontrata la diminuzione di un terzo dei decessi per Hiv, Tbc e malaria: oltre 8 milioni le persone che hanno beneficiato del trattamento antiretrovirale (Art), oltre 13 milioni quelle che hanno ricevuto cure per la Tbc e 548 milioni le zanzariere, impregnate di insetticida, distribuite attraverso i programmi di lotta contro la malaria.

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Il Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tbc e Malaria incontra la società civile italiana

L’11 novembre Christoph Benn del Segretariato Fondo Globale ha incontrato a Roma la società civile. L’incontro è stato organizzato dall’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS e da Friends of the Global Fund Europe e si è svolto presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Pubblichiamo la presentazione effettuata da Christoph Benn dal titolo “Il Fondo Globale – Aggiornamento sui risultati, sull’impatto e sul 5°  rifinanziamento del Fondo Globale”.

Scarica l’allegato

Il ruolo dell’Italia nel Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria (GFATM)

ActionAid: Call for interest – Ricerca Salute

ActionAid Italia, nell’ambito del progetto “Framing the future development”, intende realizzare uno studio di background su l’impatto dell’APS italiano su Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria (GFATM).

Lo studio verterà sull’analisi dei fondi APS stanziati dai principali paesi donatori al GFATM, in particolare di quelli che l’Italia ha finora allocato. Si analizzerà il ruolo del nostro Paese all’interno del Fondo stesso e le prospettive future di sviluppo (cosa accade se i fondi aumentano, cosa se diminuiscono). La ricerca affronterà inoltre l’impatto del GFATM nella lotta a AIDS, Tubercolosi e Malaria.

Fine ultimo del lavoro di AA, che si baserà sulla ricerca commissionata, sarà quello di fornire elementi utili di indirizzo in vista della quinta conferenza per il suo rifinanziamento per il periodo 2017-2019, la cui prima riunione si terrà in Giappone a dicembre 2015.