Il C20 (Civil 20) ha partecipato alle fasi preparatorie del Global Health Summit (GHS) che si tiene oggi su iniziativa della Presidenza italiana del G20 e della Commissione europea, il 21 maggio 2021.
Obiettivi del Global Health Summit: condividere gli insegnamenti appresi durante la pandemia di Covid-19 e confrontarsi sulle modalità per migliorare la sicurezza sanitaria, rafforzare i sistemi sanitari e potenziare la capacità di affrontare crisi sanitarie future. Il Summit si concluderà con l’adozione della Dichiarazione di Roma.
Nella fase di consultazione, il working group del C20 focalizzato sui temi della salute globale (Global Health Working Group) – ha discusso, elaborato e redatto dichiarazioni e raccomandazioni indirizzate ai leader mondiali che prenderanno parte all’evento del 21 maggio.
In particolare, i messaggi chiave che il C20 indirizza ai protagonisti del GHS sono:
- La salute è un bene pubblico e un diritto umano. Le donne e le ragazze, igruppi vulnerabili vanno posti al centro delle strategie sanitarie globali.
- I servizi per la salute sono e saranno efficaci solo se sviluppati sul territorio e con il coinvolgimento costante delle comunità locali.
- La pandemia ha evidenziato quanto la salute, l’ambiente, lo sviluppo e le comunità siano strettamente collegate: non sarà possibile uscire da questo stato emergenziale se non attraverso l’accesso libero, globale, collettivo e condiviso dei vaccini e ad ogni tipo di trattamento e cura. Va sostenuta la sospensione temporanea di tutti i diritti di proprietà intellettuale relativamente a prodotti e tecnologie utilizzati nella lotta contro il Covid-19 per consentirne la produzione in scala (TRIPS waiver).
- COVID-19 è solo una delle emergenze sanitarie che il pianeta affronta. Malattie come Malaria, HIV, Tubercolosi affliggono da lungo tempo le comunità più fragili. L’urgenza di porre fine all’attuale pandemia non deve metterle in secondo piano.
Fra i/le portavoce di C20, coinvolti/e nell’intero processo di partecipazione e dialogo politico con G20:
Stefania Burbo, Chair C20 e coordinatrice del working group Global Health insieme a Kurt Frieder e Rachel Ong; Riccardo Moro, Sherpa C20; Valeria Emmi, Sous-Sherpa e Stefano Prato, Sous-Sherpa Finance.
Stefania Burbo, Chair C20 e coordinatrice nazionale del working group dedicato alla salute globale ha commentato: “Ci aspettiamo che la Dichiarazione di Roma enunci principi e obiettivi per rafforzare la capacità di affrontare le crisi sanitarie a livello globale, senza dimenticare le criticità preesistenti come l’Hiv, la Tbc e la malaria, che nelle comunità più vulnerabili mietono migliaia di vittime. Auspichiamo inoltre che i leader si impegnino concretamente per una distribuzione equa dei vaccini su scala mondiale, sostenendo iniziative complementari tra loro quali l’Access to Covid-19 Tools Accelerator (ACT-A) coordinato dall’Oms, il C-TAP lanciato dalla stessa Oms per condividere conoscenze, proprietà intellettuale e dati e la deroga TRIPS per i vaccini e il trasferimento di tecnologia durante la pandemia.”







