A metà febbraio è stato reso noto l’esito finale dell’ottavo rifinanziamento del Fondo Globale, per un totale di 12,64 miliardi di dollari a fronte dei 18 stimati per contrastare Hiv, Tbc e malaria e sostenere il rafforzamento dei sistemi sanitari.
Il Consiglio del Fondo pur apprezzando l’impegno profuso da tutti i partner, ha sottolineato la carenza di finanziamenti, che minaccia i progressi verso l’eliminazione delle tre malattie. Proseguiranno dunque gli sforzi per mobilitare fondi aggiuntivi. Nel frattempo, le risorse saranno concentrate sui paesi più poveri e con il più alto carico di malattie, e il Fondo investirà nell’introduzione delle innovazioni con il maggiore potenziale di impatto. Per quanto riguarda l’Italia, la riduzione di impegno finanziario da 185 a 150 milioni di euro per i prossimi tre anni l’ha fatta scendere dal 9° al 10° posto della classifica dei donatori pubblici, superata dai Paesi Bassi.







