Dal 18 al 23 maggio si svolge a Ginevra la 79a Assemblea Mondiale della Sanità (#WHA79) a cui parteciperà UNAIDS, il programma congiunto delle Nazioni Unite, avviato nel 1996, che coordina l’azione globale contro l’Aids.
La presenza di UNAIDS all’assemblea avviene in un momento molto delicato per la lotta all’Aids, i progressi fatti finora corrono il grave rischio di andare perduti a causa delle crisi umanitarie, delle guerre e delle disuguaglianze sempre più profonde.
Per questi motivi UNAIDS ricorda a WHA79 che l’epidemia di Hiv non è finita ed è urgentemente necessaria un’azione di solidarietà globale per porre fine all’Aids come minaccia per la salute pubblica entro il 2030: nessun paese può farcela da solo. Non solo, è necessario un segnale politico forte per sostenere la Strategia Globale contro l’AIDS 2026-2031, sviluppata nei mesi scorsi da UNAIDS attraverso un processo ampio di consultazione internazionale. La strategia intende fornire a tutti gli attori coinvolti nella risposta all’HIV/AIDS una guida per affrontare sfide e garantire azioni efficaci, indicando priorità e obiettivi misurabili e stime concrete sulle risorse necessarie. UNAIDS sottolinea infine che è necessario investire nella prevenzione e nel trattamento dell’Hiv, nonché nella leadership delle comunità.
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