È in corso oggi e domani, 22 e 23 giugno, la Riunione di Alto Livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull’Hiv/Aids, uno dei processi politici più importanti nella risposta globale all’epidemia. L’incontro, co-presieduto da Botswana e Georgia, si svolge 25 anni dopo la storica Sessione Speciale dell’Assemblea Generale del 2001 sull’Hiv/Aids, e mira ad adottare una nuova Dichiarazione Politica per porre fine all’epidemia come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg).
La società civile internazionale richiama l’attenzione sui tagli agli aiuti allo sviluppo, che, come evidenziato da Unaids nel recente rapporto “Global AIDS brief – United to end AIDS” sono crollati del 23% nel 2025 rispetto all’anno precedente, il calo più marcato mai registrato.
Le conseguenze sui programmi Hiv nei paesi con il maggiore carico di malattia si sono tradotti in una riduzione del 22% dei test, i finanziamenti per i preservativi sono stati tagliati di oltre il 90% in alcuni casi e l’assunzione della PrEP, la profilassi pre-esposizione, è crollata del 38% nei 62 paesi che hanno fornito dati.
Un altro dato preoccupante riportato nel documento, è la crescente criminalizzazione delle popolazioni a maggior rischio di Hiv: sono perseguiti penalmente il lavoro sessuale in 168 paesi, il possesso di piccole quantità di droga in 152 paesi, le relazioni omosessuali in 66 paesi e le persone transgender in 14 paesi.
In occasione della riunione Onu sull’Hiv/Aids il Network Italiano Salute Globale condivide le seguenti raccomandazioni di Action against AIDS Germany (Aktionsbündnis gegen Aids), vasta alleanza della società civile tedesca:
* stabilire un finanziamento affidabile e a lungo termine per una risposta globale all’HIV
* garantire l’accesso universale ai test, alla prevenzione, al trattamento e all’assistenza per l’Hiv nella prospettiva della copertura sanitaria universale (UHC)
* impegnarsi per una risposta all’Hiv basata sul rispetto dei diritti umani e delle evidenze scientifiche
* rafforzare la partecipazione delle comunità e della società civile.








