Francoise Vanni

Francoise Vanni

Roma, 3 settembre 2020

Conversazione con Francoise Vanni, Direttrice delle Relazioni Esterne e della Comunicazione del Fondo Globale [a cura di Barbara Bonomi Romagnoli e Stefania Burbo]

Qual è l’impatto che si stima il Covid-19 avrà sugli ottimi risultati raggiunti finora grazie ai programmi di lotta contro Aids, Tbc e malaria sostenuti dal Fondo Globale?

La pandemia di Covid-19 sta avendo un impatto catastrofico sulle comunità più vulnerabili di tutto il mondo e minaccia i progressi ottenuti nella lotta contro l’Hiv, la tubercolosi e la malaria. Accanto all’impatto diretto del Covid-19, studi recenti mostrano che l’interruzione dei programmi per Hiv, Tbc e malaria a seguito del Covid-19 potrebbe raddoppiare il numero di decessi dovuti a queste malattie in soli 12 mesi. È scioccante pensare che potremo perdere così tante vite, così velocemente, soprattutto tra le persone più povere e vulnerabili. Non possiamo lasciare che ciò accada.

In che modo si può intervenire?

Una delle priorità più importanti nella risposta al Covid-19 deve essere la protezione e il rafforzamento delle operatrici e operatori sanitari, come Evaline Owuor, che lavorano a livello comunitario. Evaline ha aiutato la sua comunità nel Kenya occidentale a ridurre drasticamente la malaria e, quando è arrivato il Covid-19, si è rapidamente attivata per combattere questa nuova pandemia. Ma con dispositivi di protezione individuale, come maschere e guanti, limitati, Evaline corre dei rischi ogni volta che saluta i suoi figli per andare a lavorare. Sa che può essere infettata e contagiare la sua famiglia, ma sa anche che il suo lavoro è necessario per proteggere la sua comunità dalla malattia.

Sono circa un milione le operatrici e operatori sanitari di comunità come Evaline, nei paesi in cui il Fondo Globale investe in Africa, impegnati attualmente a combattere il Covid-19. Proteggerli dai pericoli è fondamentale per continuare a salvare vite umane. Nel 2018, le morti per Hiv, tubercolosi e malaria sono state 2,4 milioni in tutto il mondo, un numero ancora intollerabilmente alto. Il Covid-19 potrebbe riportare il bilancio annuale delle vittime di Hiv, tubercolosi e malaria globalmente a livelli mai visti dal picco delle epidemie, cancellando quasi due decenni di progressi nelle regioni più colpite. Gli ultimi risultati di un sondaggio in 106 paesi sui programmi sostenuti dal Fondo Globale mostrano che la pandemia ha prodotto interruzioni del lavoro su Hiv, Tbc e malaria, con un impatto negativo su circa tre quarti dei programmi in corso contro le tre malattie.

Quali sono le difficoltà maggiori?

Secondo Unaids, una persona su quattro che convive con l’Hiv ha segnalato problemi nell’accesso ai farmaci. Interruzioni o ritardi nel trattamento possono portare alla resistenza ai farmaci, un problema già rilevante in molti paesi. In India, che ospita circa il 27% dei casi di tubercolosi nel mondo, le diagnosi di tale malattia sono diminuite di quasi il 75% dall’inizio della pandemia di Covid-19. Nell’Africa occidentale, che ospita il 90% dei decessi per malaria nel mondo, le strategie usuali per la prevenzione della malaria – distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi – sono state ridotte a causa del lockdown. Gli effetti a catena del Covid-19 sulla lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria potrebbero essere disastrosi. Più bambini sotto i 5 anni potrebbero morire a causa della malaria nell’Africa subsahariana, più ragazze adolescenti potrebbero contrarre l’Hiv e vedere i loro sogni interrotti o genitori che lavorano potrebbero contrarre la tubercolosi e non essere in grado di provvedere alle loro famiglie. Mitigare l’impatto di Covid-19 richiede un’azione rapida, livelli straordinari di leadership, collaborazione e significative risorse aggiuntive. Soprattutto, non dobbiamo lasciare indietro le persone più vulnerabili. Per queste ragioni, il Fondo Globale ha reagito in modo decisivo all’emergere di Covid-19 e sta giocando il suo ruolo per limitare gli impatti indiretti della pandemia.

 

Che azioni ha intrapreso il Fondo?

Dato il suo ruolo di maggiore investitore multilaterale al mondo in sovvenzioni per i sistemi sanitari e la sua rilevanza nella lotta contro le malattie infettive e per il rafforzamento dei sistemi sanitari, il Fondo Globale è in una posizione unica per aiutare i paesi a rispondere alla pandemia di Covid-19 e mitigare l’impatto indiretto su Aids/Hiv, Tbc e malaria. In linea con l’approccio e la leadership dell’Oms e in coordinamento con gli altri partner, il Fondo Globale ha adottato una risposta alla pandemia su quattro fronti:

  • Rivedere i programmi per Hiv, Tbc e malaria per mitigare l’impatto del Covid-19 e salvaguardare i progressi ottenuti;
  • Proteggere gli operatori e le operatrici sanitari in prima linea attraverso la fornitura di dispositivi di protezione individuale e fornire formazione al personale sanitario in prima linea, compresi gli operatori e le operatrici sanitari comunitari;
  • Rafforzare i sistemi per la salute in modo che non collassino attraverso iniziative urgenti a sostegno delle catene di approvvigionamento e sistemi di risposta guidati dalla comunità;
  • Combattere il Covid-19 supportando gli interventi di controllo e contenimento, inclusi test, tracciamento e isolamento, trattamento (non appena le terapie diventeranno disponibili) e corretta informazione;

Inoltre, il Fondo Globale è partner fondatore di Access to Covid-19 Tools Accelerator (ACT-Accelerator), una collaborazione globale per accelerare lo sviluppo, la produzione e l’accesso equo alle nuove tecnologie relative alla risposta alla pandemia di Covid-19, ed è profondamente coinvolto nel lavoro relativo alla distribuzione di sistemi diagnostici e terapia.

 

Nel mondo molti istituiti di ricerca stanno lavorando allo sviluppo di un vaccino contro il nuovo coronavirus, ma qual è il ruolo che gli strumenti diagnostici e le terapie hanno lotta contro la pandemia di Covid-19?

Trovare un vaccino efficace e sicuro è un elemento importante per sconfiggere il Covid-19, ma è solo un pezzo del puzzle. Se i sistemi sanitari collassano prima che arrivi, l’efficace distribuzione del vaccino sarà straordinariamente difficile. Un vaccino non riparerà i danni causati dalla lotta contro l’Hiv, la tubercolosi e la malaria, danni che potrebbero farci tornare indietro di un decennio o più nella lotta contro queste tre epidemie. Senza test di massa, che si basano sulla disponibilità di test rapidi e ad alte prestazioni, il Covid-19 continuerà a diffondersi. L’innovazione e lo scale-up di questi test devono essere accelerati per la distribuzione in tutti i paesi. C’è anche un’urgente necessità di sviluppare terapie efficaci per il Covid-19. Le terapie sono essenziali per ridurre la morbilità e la mortalità e mitigare i danni a lungo termine sulla salute delle persone.

 

Che risorse economiche ha messo in campo il Fondo?

Il Fondo Globale ha reagito in modo decisivo al Covid-19, mettendo rapidamente a disposizione fino a 1 miliardo di dollari per sostenere i paesi impegnati a contrastare la pandemia, adattare i loro programmi contro l’Hiv, la tubercolosi e la malaria e rafforzare i loro sistemi sanitari già sovraccarichi. Questi fondi iniziali sono stati ormai già utilizzati. Sono urgentemente necessari più fondi affinché il Fondo Globale possa continuare a svolgere il suo ruolo nella risposta alla pandemia.

 

Cosa può fare la comunità internazionale? 

La pandemia di Covid-19 ha reso evidente che le malattie non conoscono confini e che dobbiamo promuovere la sicurezza sanitaria a livello globale in modo che tutti siano al sicuro. Gli investimenti nella salute sono fondamentali per proteggere cittadine/i da malattie infettive tra cui Hiv, Tbc e malaria, aiutare i paesi a combattere nuove minacce come il Covid-19 e rafforzare la sicurezza sanitaria globale.

Per preservare i risultati ottenuti nella lotta contro l’Hiv/Aids, la tubercolosi e la malaria nell’ultimo decennio, i paesi di tutto il mondo devono aumentare i finanziamenti. Se non agiamo, assisteremo ad una immensa perdita di vite umane e dovremo investire molto di più negli anni a venire per riguadagnare terreno verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Siamo fiduciosi che l’Italia continuerà a svolgere un ruolo essenziale come attore di primo piano nella salute globale. L’Italia ha sempre investito in questo settore, ed è uno dei paesi che ha già dato un contribuito alla risposta del Fondo Globale al Covid-19. Considerati i rischi in gioco e le urgenze, confidiamo che l’Italia continui a sostenerci. L’Italia avrà inoltre un ruolo cruciale nel 2021 assumendo la presidenza del G20 e speriamo che i relativi incontri ministeriali e il Summit mettano chiaramente la salute globale fra le priorità politiche più importanti.