Online il nuovo report del Fondo Globale, da cui emerge la resilienza dei Paesi nella protezione dei servizi sanitari essenziali in un anno difficile, fra guerre e cambiamenti climatici che impattano fortemente sul diritto alla salute.
Nonostante questa resilienza, il 2025 ha visto infatti tagli improvvisi e di ampia portata nei finanziamenti internazionali alla salute globale, che hanno compromesso molti servizi sanitari essenziali e messo a rischio i progressi raggiunti nella lotta all’Aids/Hiv, Malaria e Tbc. In molti Paesi, i servizi di prevenzione dell’Hiv sono stati ridimensionati o sospesi, i programmi per combattere la Tbc hanno subito interruzioni nell’individuazione, nella diagnosi e nel trattamento dei casi e le risposte alla malaria hanno comportato l’esaurimento delle scorte di farmaci essenziali e ritardi nelle cruciali campagne di prevenzione.
“Dal 2002, il tasso di incidenza combinato delle tre malattie si è ridotto del 43% mentre, nello stesso periodo, il tasso di mortalità combinato è diminuito del 65% nei Paesi in cui investiamo, salvando 72 milioni di vite” – si legge nella nota del GF – “Mantenere vivo lo slancio richiede oggi una leadership costante a livello nazionale e locale, una distribuzione rapida ed equa delle innovazioni nonché sistemi sanitari più solidi e sostenibili”.
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