Il Fondo Globale registra 70 milioni di vite salvate – ma avverte che i progressi sono a rischio.
Il Fondo Globale per la lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria ha pubblicato l’annuale Rapporto sui risultati, rivelando il raggiungimento di un traguardo straordinario: 70 milioni di vite salvate dalla sua istituzione, nel 2002.
Nel comunicato stampa si legge come in meno di un quarto di secolo, il partenariato del Global Fund – guidato dai governi nazionali, dalle comunità colpite e dagli operatori sanitari attivi in prima linea – ha ridotto del 63% il tasso di mortalità combinato di Aids, Tbc e malaria e ha ridotto del 42% il tasso di incidenza combinato.
«Ciò dimostra che con i giusti strumenti, partenariati forti e investimenti di portata adeguata possiamo cambiare in meglio il corso della sanità globale» ha dichiarato Peter Sands, Direttore esecutivo del Global Fund. «Ma nell’odierno ambiente geopolitico, rapidamente mutevole, non c’è spazio per l’autocompiacimento. La comunità sanitaria globale deve accelerare per ridurre la frammentazione, eliminare sovrapposizioni e semplificare, per i Paesi, la collaborazione con noi. Il Global Fund si impegna a realizzare un cambiamento audace – massimizzando ogni dollaro, rispondendo alle esigenze in evoluzione dei Paesi e accelerando il passaggio a sistemi sanitari a guida nazionale e finanziati a livello nazionale.»
Leggi la sintesi, scarica il report.
Vedi il commento rilasciato all’Ansa da Stefania Burbo focal point del Network italiano Salute Globale.







