Disuguaglianze di genere, Hiv e azioni urgenti da fare

Disuguaglianze di genere, Hiv e azioni urgenti da fare

In occasione della giornata internazionale della donna, 8 marzo 2020, Unaids ha lanciato un nuovo rapporto che mostra come le forti disuguaglianze tra uomini e donne rendano le donne e le ragazze più vulnerabili all’Hiv. Ma, aggiunge il Programma delle Nazioni Unite per l’Aids/Hiv, “abbiamo il potere per sollecitare i governi a fare di più”, proseguendo nel lavoro importante fatto finora: sempre più ragazze vanno a scuola e in alcuni paesi ci sono più donne coinvolte nella leadership politica. Non solo, a metà 2019 c’erano più di 24 milioni di persone, che vivevano con l’Hiv, in cura, fra queste oltre 13 milioni sono donne di età pari o superiore a 15 anni.

Leggi il comunicato Unaids

Scarica il rapporto completo

 

Atlas italiano sull’accesso alla contraccezione

Atlas italiano sull’accesso alla contraccezione

Su 45 paesi dell’Europa geografica, presi in esame dal Contraception Atlas 2019, l’Italia occupa il 26° posto nella classifica. I dati mostrano come nel nostro paese esistano ampi margini di miglioramento per il diritto alla salute sessuale e riproduttiva: abbiamo deciso di approfondire e fare un primo passo nell’analisi dell’accesso alla contraccezione in Italia.
L’Atlas italiano è il frutto di una ricerca che prende come unità di analisi i consultori, analizzando l’accesso alla contraccezione nelle diverse regioni italiane, verificando la disponibilità d’informazioni e di offerta di metodi contraccettivi.
AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo e
la RETE PRO CHOICE – Rete italiana contraccezione e aborto
presentano i risultati della ricerca
sull’accesso alla contraccezione in Italia
28 febbraio, ore 11.00
Casa Internazionale delle Donne
Sala Tosi
Via della Lungara 19
Roma
Intervengono:
Sara Picchi, ricercatrice AIDOS
Marina Toschi, Rete PRO CHOICE
Serena Donati, Istituto Superiore Sanità – ISS
Marina Davidashvili, European Parliamentary Forum – EPF
Sandra Zampa, Sottosegretaria di Stato – Ministero della Salute
Coordina Maria Grazia Panunzi AIDOS
La salute delle donne passa per la salute degli spazi delle donne
L’evento è aperto al pubblico
Unaids sollecita Davos

Unaids sollecita Davos

Rilanciamo il comunicato stampa di Unaids in occasione del Forum economico mondiale di Davos.

“La salute non dovrebbe essere un privilegio per i ricchi: il diritto alla salute appartiene a tutti – scrive Unaids ai governi riuniti a Davos  –

Unaids chiede ai governi di garantire che il diritto alla salute sia realizzato da tutti dando la priorità agli investimenti pubblici nella sanità. Almeno metà della popolazione mondiale non può accedere ai servizi sanitari essenziali. Ogni due minuti una donna muore mentre partorisce. Tra le persone che restano indietro ci sono donne, adolescenti, persone che vivono con l’Hiv, gay e altri uomini che fanno sesso con uomini, lavoratori@ del sesso, persone che fanno uso di droghe, persone transgender, migranti, rifugiati e poveri”.

[fonte www.unaids.org]

 

 

 

Testing Week

Testing Week

Lila promuove in Italia, dal 22 al 29 novembre, la European Testing Week, settimana del test per la diagnosi di HIV ed epatiti, secondo appuntamento del 2019 il cui slogan è Test, Treat, Prevent: testa, cura, previeni.
Promossa da Eurotest, la Testing week, giunta alla sua settima edizione, è una delle più grandi mobilitazioni europee e mondiali per la salute pubblica: lo scorso anno ha visto l’adesione di oltre 700 realtà di quarantanove paesi tra Ong, servizi, istituzioni pubbliche e private, con migliaia di persone rese finalmente consapevoli del proprio stato di salute.

Tutti i dettagli dell’iniziativa su www.lila.it

Il Fondo Globale raggiunge l’obiettivo, restano da sconfiggere le tre epidemie

Il Fondo Globale raggiunge l’obiettivo, restano da sconfiggere le tre epidemie

Roma 11 ottobre 2019

Si è conclusa ieri con successo la VI Conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale per la lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria. Grazie allo sforzo congiunto di governi, società civile, settore privato e filantropia, sono stati impegnati 14.02 miliardi di dollari per il finanziamento delle attività del Fondo nei prossimi tre anni.

“È un risultato importante – afferma Stefania Burbo, focal point del Network italiano Salute Globale – perché il Fondo Globale si prefiggeva di raggiungere l’obiettivo minimo di 14 miliardi di dollari per poter contribuire a salvare 16 milioni di vite ed evitare 234 milioni di nuove infezioni derivanti dalle tre epidemie nel triennio 2020-2022”.

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La sfida della fame e del cambiamento climatico

La sfida della fame e del cambiamento climatico

Martedì 15 ottobre Cesvi presenta la XIV edizione dell’Indice Globale della Fame 2019 (Global Hunger Index – GHI) dal titolo “La sfida della fame e del cambiamento climatico”, uno dei principali rapporti internazionali e strumento di misurazione della fame su base regionale, nazionale e subnazionale.

L’evento si svolge a partire dalle ore 11 a Milano, palazzo Clerici, sede dell’Istituto per gli studi di politica internazionale – ISPI.

Alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione la presentazione del rapporto è l’occasione per analizzare progressi e ritardi nella lotta alla fame, anche rispetto all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile – Fame Zero entro il 2030,  con l’apertura dei lavori a cura della Presidente Cesvi, Gloria Zavatta e con gli interventi dell’Europarlamentare Giuliano Pisapia, del Consigliere Diplomatico del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Marco Riccardo Rusconi, di Cindy Holleman, Senior Economist della FAO e della Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, delegata per la Food Policy. Myo Min Aung, Responsabile dei programmi di sviluppo agricolo di Cesvi in Myanmar porterà la voce e l’esperienza di uno dei 23 paesi in cui opera Cesvi maggiormente colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. La moderazione è a cura di Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio24.

Focus del GHI 2019 è l’impatto del cambiamento climatico su fame e produzione di cibo, aspetto già evidente nei paesi dove Cesvi opera, nei quali coloro che meno sono responsabili del cambiamento climatico sono quelli che ne soffriranno di più. Qual è l’impatto della crisi climatica su sistemi alimentari e produzione di cibo? Quali sono i soggetti più vulnerabili? Come si può intervenire?

Il GHI, di cui Cesvi cura l’edizione italiana dal 2008, è edito da Welthungerhilfe e Concern Worldwide, partner di Cesvi nel network europeo Alliance2015.

La partecipazione è libera con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e iscrizioni: eventi@cesvi.org – 035.2058058

[Fonte Cesvi]

Fondo Globale, ottobre 2019, a che punto siamo

Fondo Globale, ottobre 2019, a che punto siamo

In vista della conferenza di rifinanziamento che si terrà a Lione il prossimo 10 ottobre, il Fondo Globale ha pubblicato anche in italiano la sintesi del Result Report 2019.

“Il mondo ha compiuto progressi straordinari nella lotta contro l’HIV: dal 2005 il numero di decessi è stato dimezzato e negli ultimi otto anni la copertura delle persone in terapia antiretrovirale è quasi triplicata.Nel 2018, c’è stato un calo costante dei tassi d’incidenza complessivi dell’HIV. Ma 1,7 milioni di nuove infezioni da HIV resta un numero ancora eccessivamente elevato, da attribuirsi in gran parte alle persistenti barriere di genere e dei diritti umani che riducono l’accesso ai servizi sanitari. Più della metà di tutte le nuove infezioni si verifica tra i membri delle popolazioni a rischio e i loro partner sessuali, mentre le ragazze e le giovani donne di età compresa tra i 15 e i 24 anni nell’Africa sub-sahariana hanno il doppio delle probabilità di essere sieropositive rispetto ai giovani maschi della stessa età” [fonte Fondo Globale].

 

 

 

Ong a chi?

Ong a chi?

Campagna promossa da Medicus Mundi Italia, Scaip e Svi

“Medicus Mundi Italia, Scaip e Svi: insieme sono 136 anni di storia di cooperazione internazionale, costruita giorno per giorno, con dedizione e fatica, fianco a fianco con le persone dei Sud del Mondo, con umiltà e entusiasmo, con un lavoro certosino e instancabile. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una vera e propria campagna dell’opinione pubblica con l’obiettivo di danneggiare l’immagine di tutte le organizzazioni che si occupano di cooperazione e solidarietà. Enti e iniziative non governative di ogni tipo sono ormai massificate e dipinte come criminali! Da qualche mese, inoltre, è riesplosa l’offensiva da parte del governo contro le ong, soprattutto quelle che salvano vite nel Mediterraneo.

Sono molte le fake news che necessitano di essere smentite, come la collusione fra Ong e scafisti, che in realtà a oggi nessun procedimento ha potuto dimostrare, o la poca trasparenza sui finanziamenti delle Ong, rispetto ai quali, in verità, in Italia nessuna realtà pubblica o privata è più trasparente di noi (lo dimostrano i dati reperibili facilmente e i bilanci resi pubblici).Anche se non facciamo parte delle ong presenti in mare, anche se non ci occupiamo di migranti e di accoglienza, ci sentiamo chiamate in causa e crediamo sia venuto il momento di far sentire la nostra voce.”

Tutte le info sulla campagna su

wwww.ongachi.org

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