Lorena Cotza

Lorena Cotza

Le difensore/i dei diritti umani non chiedono la luna ma hanno obiettivi raggiungibili e concreti, chiedono diritti che ci spettano, uno su tutti, il diritto ad una salute garantita e universale

Sara Gandini

Sara Gandini

Bisogna tornare a privilegiare la dimensione territoriale dei presìdi sanitari ed è fondamentale investire nella ricerca scientifica, facendo in modo che non prevalgano gli interessi privati, guidati dalla logica del profitto e di potere.

Noemi Bazzanini

Noemi Bazzanini

Se si vuole controllare l’epidemia, è necessario lavorare sul territorio, ricostruire e rafforzare la rete per agire nella seconda fase. Fare prevenzione è importantissimo, così come lo è il ruolo dei medici di base. Investire nel sistema sanitario è essenziale.

Network italiano Salute Globale: a rischio le persone più vulnerabili senza i fondi Usa all’Oms

Network italiano Salute Globale: a rischio le persone più vulnerabili senza i fondi Usa all’Oms

La decisione che il presidente Trump ha preso nei giorni scorsi di sospendere i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità(Oms), nel pieno della crisi sanitaria mondiale causata da Covid-19, è un grave colpo inferto all’agenzia, che fonda il suo operare sui principi del rispetto dei diritti umani, sull’universalità e sull’equità, affinché si raggiunga il più alto livello di qualità della salute, in un mondo sano, senza lasciare indietro nessuna e nessuno. Gli Stati Uniti forniscono una quota significativa del budget dell’Oms. La sospensione dei fondi statunitensi determinerà l’aggravarsi dell’attuale crisi sanitaria e colpirà soprattutto le persone più vulnerabili.

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Francesco Cocco

Francesco Cocco

se il tempo che verrà sarà il tempo delle mascherine forse accadrà qualcosa che non avveniva da parecchio – travolti come eravamo dalle nostre vite frenetiche – dovremo tornare a guardarci, sarà necessario guardarci negli occhi e provare a riconoscerci

Noi restiamo a casa, le Ong in prima linea

Noi restiamo a casa, le Ong in prima linea

Roma, 11 aprile 2020

Da fine febbraio, l’onda del Covid19 ha travolto la vita di ogni persona, ovunque nel mondo. In Italia prima che altrove in Europa alla popolazione è stato chiesto di cambiare le proprie abitudini, lavorare ove possibile da casa e limitare allo stretto necessario gli spostamenti. Sono stati coinvolti tutti i settori produttivi e il mondo della società civile e del Terzo settore che, a seconda delle specificità, ha subito risposto alla richiesta di sostegno da parte delle istituzioni italiane e, al tempo stesso, ha mantenuto l’impegno nei confronti dei Paesi dove sono attivi progetti di cooperazione internazionale, anche laddove non è possibile svolgere in questo momento determinate attività.

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Poniamo fine alla Tbc, rinforziamo la salute globale

Poniamo fine alla Tbc, rinforziamo la salute globale

COMUNICATO STAMPA

 24 marzo 2020 – Tbc Day

 Poniamo fine alla Tbc, rinforziamo la salute globale

 #ItsTimeToEndTB #EndTB  #COVID19

 

Il mondo intero è alle prese con la pandemia Covid-19 che sta mettendo alla prova l’infrastruttura sanitaria globale. Man mano che si affronta questa pandemia e le sue conseguenze, è necessario non perdere di vista le principali epidemie presenti a livello internazionale e il loro impatto sulla vita quotidiana di milioni di persone.

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Rispettiamo le leggi e proteggiamo la nostra umanità!

Rispettiamo le leggi e proteggiamo la nostra umanità!

Lettera aperta da parte di 152 Organizzazioni:
Alla cortese attenzione del:
Primo Ministro della Repubblica Greca, Kyriakos Mitsotakis
Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli
Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel
Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen

 

Le organizzazioni firmatarie sono profondamente preoccupate dei recenti avvenimenti al confine di Evros e nelle isole Egee dove le persone sono bloccate al confine europeo, strumentalizzate per interessi politici. Siamo inoltre preoccupati per il modo in cui le autorità greche e quelle europee stanno gestendo l’arrivo di nuove persone così come le azioni violente delle forze di sicurezza nei confronti dei rifugiati e di una parte della popolazione civile ai danni del personale e delle strutture di organizzazioni umanitarie e dei diritti umani. Vorremmo, inoltre, sottolineare quanto il clima di panico e di retorica rispetto ai cosiddetti “trattamenti asimmetrici” – a cui contribuiscono anche le autorità pubbliche – non solo non riflettono la realtà dei fatti ma, oltre a colpire i rifugiati e i soggetti più vulnerabili, danneggiano l’intera società e lo stato di diritto.
Nello specifico:

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