Aids2020Conference – Salute globale e Covid19: il ruolo del G20 e della società civile

Aids2020Conference – Salute globale e Covid19: il ruolo del G20 e della società civile

“La 23° Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2020) si tiene in un momento in cui dobbiamo agire uniti per far fronte alle sfide poste dal deterioramento del clima in materia di diritti umani, dalla presenza in molti paesi del mondo di leggi nazionali repressive e punitive, dall’esacerbazione di xenofobia ed esclusione sociale e dal crescente divario tra chi ha accesso ai servizi sanitari e chi invece no.

È un’occasione non solo per sottolineare i nostri successi ma anche per colmare le lacune dei paradigmi di trattamento, prevenzione e cura, dimostrando tutta la forza della nostra resilienza.” 

(#Aids2020)

Dal 6 al 10 luglio si aprono i lavori della 23° Conferenza Internazionale sull’Aids (#Aids2020) in versione completamente online a causa dell’emergenza coronavirus. Si sarebbe dovuta tenere a San Francisco e Oakland, per cui l’International Aids Society (Ias) ha annunciato che “sarà comunque data particolare attenzione alle città originariamente ospitanti”. Tema conduttore di questa edizione è la ‘resilienza’ e il Gfan – Global Fund Advocates Network ,di cui fa parte anche il Network italiano Salute Globale, ha organizzato un incontro online [https://zoom.us/j/92099885602] sul ruolo del G20 e della società civile internazionale per promuovere la salute globale ai tempi della pandemia.

L’appuntamento è per l’8 luglio alle ore 14 in Europa [5am Pdt/8amClt] con gli interventi di Masaki Inaba – Africa Japan Forum, Rachael Hore – Results Uk, Abhina Aher – Alliance India, Stefania Burbo – Network italiano Salute Globale, Maria Grazia Panunzi – Aidos, Françoise Vanni – Global Fund e la moderazione di Marco Simonelli- Friends of the Global Fund Europe.

 

Sarà virtuale anche il Global Village and Youth Programme a partecipazione gratuita: ospiterà 220 attività tra cui sportelli virtuali informativi di varie Ong, spazi di networking, laboratori, tavole rotonde e dibattiti, performance culturali, gallerie artistiche virtuali e film in streaming.

Inoltre l’alleanza delle comunità di persone che vivono con l’Hiv e attivisti hanno organizzato Hiv2020, alternativa alla conferenza ufficiale.